Avviso tutti i pochi utenti interessati, che il mio nuovo blog è reperibile QUI, dalla data di oggi.
Ciao!
Che tempo fa...
domenica 21 ottobre 2007
sabato 29 settembre 2007
24
azz... Oggi la prima cosa che mi viene in mente è la canzone omonima "Seduto in quel caffè, io non pensavo a te..." e soprattutto mi viene in mente il fatto che da piccolo cercavo di capire sto tale come faceva a stare seduto in un caffè, dove aveva preso una tazzina tanto grande e soprattutto come faceva a non scottarsi. E così capisco che anche se gli anni passano non sono poi cambiato così tanto. Ripeto: azz...
venerdì 21 settembre 2007
E una è andata!!!
Forse - anzi sicuro - non c'entra nulla con la canzone di Vasco, ma la citazione di oggi è doverosa...
Felicitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaà!ma io a differenza di Vasco non ringrazio la compagnia bensì me stesso e chi crede in me ;) (si, anche te!).
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
una canzone il tuo posto prenderà
(da "La Compagnia")
lunedì 30 luglio 2007
Otranto 07
Sulle note di "Universally speaking" dei Red Hot scrivo questo post per parlare della prima vacanzina estiva a Otranto, con la mia piccedda :*Bel mare, bel tempo, shopping interessante, città carina, cibo buono, livello tintarella raggiunto:medio.
Il tutto condito dalla presenza della venere qui di fianco ;)
Ora sono pronto a tornare a casa, nella mia reggia Lancianese, e rituffarmi nell'estate frentana a capofitto (non che sia sto grande evento ma è pur sempre la MIA estate!)
Ps:chiedo venia per la faccia da immenso pirla nella foto, ma è noto che il sottoscritto non sappia affatto sorridere alle foto, cosa che lo costringe a fingere un ghigno berlusconiano, differenziandosi - per ovvi motivi - dall'originale per l'unico particolare dei denti celati.
mercoledì 18 luglio 2007
G
Se non fosse per te
cosa avrebbe un senso
sotto a questo cielo immenso
niente piu' sarebbe vero
Se non fosse per te
come immaginare una canzone
da cantare a chi non vuol sentirsi solo
Se non fosse per te
crollerebbe il mio cielo
se non fosse per te sarei niente lo sai
perche' senza te io non vivo
e mi manca il respiro se tu te ne vai
Quando sono con te
chiudo gli occhi e gia' volo
d'improvviso la malinconia se ne va
dai pensieri miei cade un velo
e ritrovo con te l'unica verita'
solamente tu sai anche senza parole
dirmi quello che voglio sentire da te
Io non ti lascero'
fino a quando vivro'
tutto quello che un uomo puo' fare
stavolta per te lo faro'
una pioggia di stelle
ora brilla nell'aria
ed il mondo mi appare
per quello che e'
Un oceano da attraversare
per un cuore di donna
o la spada di un re
Perche' senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
solamente tu sai anche senza parole
dirmi quello che voglio sentire da te
C'e' un tempo per l'amore
che spiegarti non so
tutto quello che un uomo puo' fare
stavolta per te lo faro'
Tu sarai la regina dei miei desideri
l'orizzonte costante di questa realta'
tu che sei per me come vedi
tutto quello che un uomo sognare potra'
tutto quello che un uomo sognare potra'
E' una notte lunga e sono triste per tante cose, ma ho speranza perchè ti amo, e perchè sento di aver passato una prova forte, più importante della prova materiale di domani, molto di più. Passala con me, potremo solo volare più in alto. La prova. E la notte.
amo te
martedì 17 luglio 2007
Rabbia silente
Il clangore della battaglia
è solo un verso ammutolito
che esplode silenzioso
nel ventre della bestia.
Sospetto e rabbia
inzuccherano allo stesso modo
la fiducia.
è solo un verso ammutolito
che esplode silenzioso
nel ventre della bestia.
Sospetto e rabbia
inzuccherano allo stesso modo
la fiducia.
venerdì 13 luglio 2007
50 secondi
Venerdì, 4 ore o poco più dopo l'esame.Dopo tre ore di attesa, sono di fronte alla porta aperta, il prof sta sfogliando da un paio di minuti il mio compito per la prima volta. Lo guarda per quei 2 minuti contati, poi chiama il mio cognome. Nella mia testa scatta il timer.Via!
Mi siedo in pochi secondi alla sedia affianco a lui. Comincia: "Bene, qui l'algoritmo non è male, ma è un topological sort, sbagliato" e io "quello esatto era una dfs, giusto?" lui "si" io "bè un topological sort è una dfs, in sostanza" lui "mah, comunque...quest'altro è ok,non ci sono scritte cose nemmeno troppo sbagliate, ma qui mi scrive dfs e non ci siamo proprio." e io "ma il resto?" - intendendo che comunque l'esercizio era fatto bene, invece lui intende il resto del compito e fa "il resto è TUTTO sbagliato" e io, perplesso, "ma come..." e biascico qualcosa come a dire "bè vorrei vedere gli errori", ma non esce nulla. Lui incalza "non ci siamo. Arrivederci." io mi fermo un attimo, gelato dal commento "Non c'è proprio niente...?".Non sapevo neanche io dove volevo arrivare con quella domanda. Deve averlo capito. Lui "no, arrivederci." io "a settembre". Mi alzo, esco dalla stanza.Tac!Stoppato il timer.
50 secondi.
Ora so qual è il margine di tempo che può trasformare una giornata da normale a orrenda, il margine che può trasformarti da fiducioso nelle tue doti a rassegnato alla tua ignoranza.
50 secondi.
...cronaca di un esame...
Mi siedo in pochi secondi alla sedia affianco a lui. Comincia: "Bene, qui l'algoritmo non è male, ma è un topological sort, sbagliato" e io "quello esatto era una dfs, giusto?" lui "si" io "bè un topological sort è una dfs, in sostanza" lui "mah, comunque...quest'altro è ok,non ci sono scritte cose nemmeno troppo sbagliate, ma qui mi scrive dfs e non ci siamo proprio." e io "ma il resto?" - intendendo che comunque l'esercizio era fatto bene, invece lui intende il resto del compito e fa "il resto è TUTTO sbagliato" e io, perplesso, "ma come..." e biascico qualcosa come a dire "bè vorrei vedere gli errori", ma non esce nulla. Lui incalza "non ci siamo. Arrivederci." io mi fermo un attimo, gelato dal commento "Non c'è proprio niente...?".Non sapevo neanche io dove volevo arrivare con quella domanda. Deve averlo capito. Lui "no, arrivederci." io "a settembre". Mi alzo, esco dalla stanza.Tac!Stoppato il timer.
50 secondi.
Ora so qual è il margine di tempo che può trasformare una giornata da normale a orrenda, il margine che può trasformarti da fiducioso nelle tue doti a rassegnato alla tua ignoranza.
50 secondi.
...cronaca di un esame...
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